In questi giorni dei lavoratori extracomunitari stanno distribuendo nel nostro comune il volantino della Lega Nord “VENTO DEL NORD”, è opportuno però fare delle precisazioni in merito.
A pagina 3 è riportata copia del cedolino ”BUSTA PAGA” del nostro sindaco, testualmente:
- Indennità del sindaco Marzo 2008 € 1.553,77 (netto)
- Indennità assessori Marzo 2008 € 442,66 (netto)
- Indennità del sindaco Marzo 2009 € 1.087,63 (netto)
- Indennità assessori Marzo 2009 € 309,87 (netto)
Nell’articolo è indicato l’ammontare della spesa per indennità di carica del 2008 € 94660,46 e quella del 2009 € 75297,30 (-20%), spiegando che l’amministrazione in momenti di ristrettezza e mancato rispetto del patto di stabilità si è ridotta i compensi del 30%.
In realtà la riduzione del 30% non è frutto di "un sacrificio" dei nostri amministratori, bensì la RIDUZIONE PREVISTA DALLA LEGGE PER IL MANCATO RISPETTO DEL PATTO DÌ STABILITA’ 2008.
Non occorre essere degli esperti per capire poi che il vero costo per la colletività (il bilancio comunale)non sono le idennità nette ma le idennità lorde, riportate sul medesimo volantino (nei cedolini paga del Sindaco in alto a DX), rispettivamente:
- 2008: € 2585,29
- 2009: € 1809,70 (2585,29 ridotto del 30%)
Nel nostro post del 24/04/2009 dove viene riportata le previsone di bilancio 2009 per le idennità di carica (lorde, in quanto questo è il vero costo messo a bilancio!) viene indicato per il sindaco una idennità di 1809,70 € mensili, e una previsione di spesa per idennità di carica di 70.700 € (Sindaco, Assessori, Difensore Civico).
Al netto del compenso del Difensore Civico, la spesa prevista per i soli amministratori (Sindaco e Assessori) era di 65800 €, il consuntivo (dato del "Vento del Nord") indica 75297 €.
Dove stanno il risparmio, i sacrifici, le differenze, le bugie imputate a noi?
Dove la nostra incapacità di leggere il bilancio?
Ciò che viene omesso "ad arte" è che rispetto alla previsione di bilancio vi è stato un incremento di spesa a consuntivo, destinato ad aumentare considerevolmente nel 2010 per un riassetto della Giunta.
Una amministrazione attenta avrebbe potuto agire diversamente, ad esempio con una ridistribuzione delle deleghe e la riduzione del numero degli assessori, come peraltro auspicato dal recente Disegno di Legge del Ministro Calderoli.